Comunemente conosciuta come tecnica sfruttata dalle donne per combattere gli inestetismi della cellulite il linfodrenaggio è in realtà una particolare metodica di massaggio che viene sfruttata anche per risolvere disturbi di entità maggiore: ad esempio, il linfodrenaggio è particolarmente indicato per il riassorbimento degli edemi, per la regolazione del sistema neurovegetativo, e per favorire la cicatrizzazione di ulcere e piaghe nei diabetici.

Il linfodrenaggio è una particolare tecnica di massaggio, esercitata nelle aree del corpo caratterizzate da eccessiva riduzione del circolo linfatico. Come preannuncia la parola stessa, il linfodrenaggio favorisce il drenaggio dei liquidi linfatici dai tessuti: l’azione meccanica manuale viene esercitata a livello di aree che interessano il sistema linfatico (composto da milza, timo, noduli linfatici e linfonodi), allo scopo di facilitare il deflusso dei liquidi organici ristagnanti.

COME SI ESEGUE E CHI DEVE ESEGUIRLO

Il linfodrenaggio, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è una tecnica difficile da eseguire: infatti, l’operatore deve conoscere perfettamente il circolo linfatico e le zone da trattare: solo in questo modo, il drenaggio dei liquidi interstiziali e della linfa potrà essere favorito dalle giuste manipolazioni. Lo scopo è quello di indirizzare la linfa verso le zone linfatiche più vicine all’area massaggiata: in questo modo, la circolazione superficiale della linfa e lo scorrimento della stessa è facilitato.
La tecnica del linfodrenaggio si attua tramite applicazione di un leggero movimento pressorio sulla cute, che dev’essere lento e delicato, avendo cura di applicare spinte tangenziali. Il linfodrenaggio deve seguire il percorso della linfa: a tal proposito, il massaggio richiede d’iniziare a livello del collo, zona in cui si trovano i linfonodi dove la linfa si mescola al circolo ematico. Solo successivamente, la tecnica procede nelle altre zone del corpo.

I movimenti circolari, che devono essere sempre applicati in modo leggero ma contemporaneamente consistente, in genere si effettuano a livello del collo e del viso: il linfodrenaggio, frequentemente, comincia proprio con questo massaggio circolare, per il fatto che, come accennato, a livello del collo il circolo ematico e linfatico si mescolano per mezzo di linfonodi presenti nell’area suddetta.

Il massaggio prosegue con movimenti rotatori, in cui l’esperto terapista esegue movimenti con il polso, alzandolo ed abbassandolo, frizionando la mano sulla cute in modo circolare.

Successivamente, il linfodrenaggio prevede movimenti a pompaggio: si altera la pressione dei tessuti per permettere una circolazione migliore della linfa (il fisioterapista sposta la pelle del paziente cercando di “disegnare” una sorta di cerchi ovali, spostando le dita nella stessa direzione).
Tutti questi movimenti vengono alternati con una frizione erogatrice, che consiste nel movimento rotatorio del polso sulla pelle del paziente.